Perché nasce il progetto
La dipendenza dell’Italia e dell’Europa da tecnologie, piattaforme, infrastrutture, software e servizi digitali extraeuropei è diventata un tema strategico.
Non si tratta soltanto di “sovranità digitale” in senso astratto, ma della capacità concreta di scegliere, controllare, sostituire e sviluppare le tecnologie necessarie al funzionamento delle organizzazioni, dell’economia e della società.
Per affrontare questo tema, Marco R A Bozzetti nel 2025 ha proposto a FIDAInform di avviare un progetto "innovativo" sull'Autonomia Digitale, con l’obiettivo di realizzare uno studio e un Rapporto dedicati all’Italia, letta però all’interno del più ampio contesto europeo. Il progetto coinvolge un Gruppo di Lavoro composto da esperti provenienti dalle Associazioni federate e dalle Comunità Collaborative.
Gli obiettivi
Il progetto intende:
- analizzare le principali dipendenze digitali dell’Italia e dell’Europa;
- individuare le aree tecnologiche e applicative maggiormente critiche;
- distinguere tra dipendenze accettabili e dipendenze strategicamente problematiche;
- evidenziare capacità e alternative già presenti in Italia e in Europa;
- proporre possibili linee d’azione per rafforzare l’autonomia digitale;
- produrre un Rapporto leggibile anche da un pubblico non specialistico;
- contribuire al confronto con istituzioni, decisori, imprese e comunità professionali.
FIDAInform ha scelto consapevolmente di spostare il baricentro del lavoro da una generica “indipendenza” o “sovranità” digitale al concetto di autonomia digitale, assumendo una prospettiva europea e privilegiando pochi temi forti e propositivi anziché un’analisi enciclopedica dell’intero settore digitale. fidainform.it
Le aree analizzate
Il Rapporto affronta, tra gli altri, temi quali:
- dipendenze tecnologiche strategiche;
- tecnologie di base;
- cloud, software e dati;
- cybersecurity e resilienza;
- Intelligenza Artificiale;
- quantum computing;
- competenze e capitale umano;
- servizi pubblici e cittadinanza digitale;
- ruolo dell’Italia nel contesto europeo.
Il progetto è organizzato attraverso contributi tematici coordinati all’interno di una visione comune.
Le matrici di analisi
Un elemento caratterizzante del progetto è lo sviluppo di matrici strutturate di valutazione, finalizzate a rendere più concreta l’analisi dell’autonomia digitale.
Le matrici permettono di classificare prodotti, tecnologie e soluzioni sulla base di criteri omogenei e di confrontare:
- provenienza e controllo della tecnologia;
- disponibilità di alternative europee;
- grado di dipendenza;
- possibilità di sostituzione;
- rilevanza strategica;
- maturità e utilizzabilità delle alternative disponibili.
Per l’area software è stata sviluppata una matrice articolata per categorie, che comprende tra l’altro software collaborativo, social networking, software enterprise e web, database, AI, sviluppo software, infrastrutture e cloud, monitoraggio, cybersecurity, engineering, multimedia, geospatial e software verticali.
Questo approccio consente di passare da considerazioni generali sulla “dipendenza tecnologica” a una valutazione maggiormente strutturata, confrontabile e documentabile.
Il contributo MRAB
MRAB partecipa al progetto attraverso il contributo di Marco R. A. Bozzetti, che ha ideato il progetto, impostato il piano di lavoro e definito una possibile struttura del Rapporto, oltre che aver ideato, sviluppato e condiviso logiche e strumenti per le matrici FidaInform di analisi.
Il lavoro comprende anche il coordinamento e la progressiva sistematizzazione dei criteri utilizzati per confrontare soluzioni e tecnologie, con particolare attenzione alla loro applicabilità concreta.
Un progetto in evoluzione
Autonomia Digitale è un progetto aperto e progressivo.
Il lavoro del Gruppo di Lavoro prosegue attraverso:
- analisi e aggiornamento delle matrici;
- redazione dei diversi capitoli del Rapporto;
- confronto tra esperti;
- verifica delle tecnologie e delle alternative disponibili;
- progressiva definizione delle proposte finali.
L’obiettivo è contribuire a una discussione più concreta sull’autonomia digitale italiana ed europea, fondata non soltanto su principi, ma anche su dati, analisi e alternative realmente disponibili.
Per approfondire
Consulta il progetto Autonomia Digitale sul sito FIDAInform

