Il Laboratorio ICT di Malabo

infrastructure low

 

Malabo dispone di un propio piccolo ma efficiente laboratorio ICT, in parte on premise e in parte in cloud, per poter studiare e provare nuovi prodotti e soluzioni ICT, tipicamente  e preferibilmente in open source, e soprattutto per verificare le soluzioni progettate per un Cliente prima di proporle e di installarle.

Malabo non effettua sviluppo software, ma è in grado di effettuare integrazione tra sistemi e di configurare la loro interoperabilità, provandola prima nel proprio laboratorio, oltre che effettuare valutazioni sulla correttezza del software sviluppato, in particolare per la sicurezza intrinsca del codice.

Il Laboratorio, realizzato e gestito dal Partner Giuseppe Cesa Bianchi, è costituito principalmente:

  1. on premise da un insieme di 5 server hardware più una unità di storage NAS, collegati tra loro ad alta velocità e in fibra ottica ad Intenet; essi  virtualizzano diversi server virtuali, prevalentemente in ambito Linux, e sui quali attualmente si stanno facendo prove (e quindi esperienza sul campo, sulle più moderne tecniche di cluster, docker e kibernetics, come dettagliato nel seguito;
  2. in cloud dalla gestione di un IaaS presso un consolidato ed autorevole Cloud Provider, sul quale vengono di volta in volta installatei ambienti applicativi da provare funzionalemnte e tecnicamente.

 

La figura sottostante evidenzia le caratteristiche del'hardware on premise.

 

Hw ICT LAB Malabo

 

 

La rete interna e’  interamente a 10Gbe in rame con una tratta in fibra e connettori SFP+.Una rete interna Gigabit  ha la funzione di backup. L’intera rete interna e’ gestita da uno switch autocostruito basato su SW OpenSwitch e ospitato su un Centos 7.

L’accesso alla rete e’ controllato da un firewall OPNSense sul server KVM/LXD che puo’ essere sostituito, in caso di necessita’ da uno identico sul server denominato Always on che attualmente e’ di norma (nonostante il nome) spento. Il collegamento a Internet avviene tramite fibra a 1Gbe.

La macchina ESXi 6.5 ospita dei VM Windows (XP, 7 e 10), un VM Ubuntu, un VM Centos con funzionalita’ KVM/LXD e un paio di VM di test per il cluster Kubernetes. L’intenzione e’ di sostituirla con una macchina di caratteristiche equivalenti ma con processori di generazione piu’ recente e minor consumo.

Lo storage risiede in massima parte sulla macchina NAS, basata su Centos 7 dotata di controller LSI SAS/SATA e i dischi sono organizzati in pool ZFS (RAIDZ1) e redistribuiti tramite share SMB/CIFS e iSCSI.

 

La diffusione dell’uso dei container (sia sotto forma di LXC/LXD sia come Docker e sue evoluzioni) ha reso la situazione molto fluida. Attualmente sono presenti diversi container LXD distribuiti sui vari server e che gestiscono un paio di cluster MySQL (MariaDB-Galera), 3 instanze di Wordpress e 3 di Joomla, 2 load balancer HAProxy e alcune copie di siti dei quali e’ stato fatto l’aggiornamento su queste machine e che verranno poi cancellati.

E’ attualmente presente anche un cluster Kubernetes i cui nodi sono: 2 sul server ESXi e 1 su KVM Centos. E’ in fase di iniziale sperimentazione ma l’obiettivo e’ quello di sostituire la maggior parte degli attuali container LXD.

 

L'uso sistematico del laboratorio, in particolare per provare le soluzioni che si propongo ai Clienti, costiuisce un apprezzato fattore per il vantaggio competitivo e per l'etica professionale di Malabo.